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Un quesito importante: Tu ti senti solo ?

La solitudine negli ultimi anni dilaga sempre di più come un virus contagioso non ha un target preciso, ma colpisce senza discriminazione di età o condizione sociale. Tutti, in qualsiasi momento della nostra vita possiamo sperimentarla. Infatti, chi più chi meno, chi in un modo, chi in un altro, chi in certi periodi, chi in altri a tutti capita di sentirsi soli, sia a chi vive solo che a chi vive con il partner o in famiglia.

Molte ricerche condotte nell’ambito della psicologi sociale, hanno evidenziato che chi ha una vita affettiva e relazionale soddisfacente, non solo è molto più felice, ma, ha anche un salute migliore e vive più a lungo.
E chi, invece, ha con gli altri dei rapporti solo superficiali ?

La solitudine può avere diverse caratteristiche: – la solitudine interiore, una sensazione negativa che avverte chi non ha rapporti di intimità o complicità (non un profondo rapporto di coppia o d’amicizia o con un genitore o con un parente); – la solitudine affettiva, una sensazione negativa che avverte chi non ha nessun rapporto di affetto (nessuno che gli dia calore umano o solidarietà , nessuno su cui contare in caso di difficoltà improvvisa); la solitudine sociale, una sensazione negativa che avverte chi non ha nessun rapporto di amicizia (nessuno con cui scambiare idee e opinioni, con cui passeggiare o con cui vedere uno spettacolo); – solitudine esistenziale, una sensazione negativa che avverte chi si sente di essere una persona sola nel mondo, sola nell’universo (quando si ha l’impressione che non esiste al mondo un’altra persona con i nostri stessi sentimenti o che ci possa capire pienamente); – solitudine fisica, una sensazione negativa che avverte chi non ha nessuna presenza fisica (qualcuno con cui vivere, per scelta oppure no).

La solitudine, quando non è una scelta volontaria, incide molto negativamente sul nostro benessere psicologico più di quanto possiamo immaginare.

La sensazione di non essere importanti per nessuno è la causa di molte depressioni e persino di molti suicidi. Eppure, triste a dirsi, la solitudine è una condizione che si sta diffondendo sempre di più, complici i ritmi frenetici della vita moderna che non agevolano i contatti umani.

La diffusione di internet ha sicuramente accorciato le distanze in termini geografici, ma creato dei muri sempre più spessi fra gli individui.
Aric Sigman, ricercatore dell’Institute of Biology, sostiene che i social network su internet non aiutano a socializzare e che a lungo andare conducono all’isolamento e possono provocare dei danni alla salute. Lo psicologo chiarisce che l’isolamento da social network può influire negativamente sul lavoro dei geni, sulle risposte immunitarie dell’organismo, sui livelli ormonali, sulle funzionalità delle arterie e sulle performances mentali.
Un’analisi accurata quella di Sigman che afferma che attraverso i social network non si introducono nuovi elementi nel gruppo, perchè si finisce col diventare solo amici degli amici.

Perchè si dovrebbe scegliere una vita virtuale ad una reale ?
In genere i motivi principali sono: timidezza, scarse abilità sociali, diffidenza verso gli altri.

La solitudine, però, può essere sconfitta, facendo lo sforzo deliberato di uscire dal proprio guscio e di aprirsi agli altri.

Ecco i dettagli:

Vai avanti tu e gli altri ti seguiranno!
Sarà più facile fare amicizia, se prenderai l’iniziativa nel contatto sociale. Fare il primo passo, però , può essere difficilissimo per un timido. Per ridurre l’ansia, può essere utile ripetere a se stessi che anche gli altri , anche quelli che sembrano brillanti e “vincenti”, hanno i loro timori e le loro insicurezze e magari, si sentono soli proprio te.

Nessuno è perfetto !
Nei primi contatti con un potenziale amico, quello che conta non è tanto apparire interessanti , quanto mostrarsi interessati all’altro.L’interesse sincero per l’altro è la chiave di un’amicizia ben riuscita. A questo proposito, vorrei citare un detto di Dale Carnegale che trovo profondamente vero: “Puoi trovare più amici in due mesi, interessandoti agli altri, che in due anni cercando di fare in modo che la gente si interessi a te”

Nessuno ha fatto tutto in un giorno!
Alcune persone sole rovinano una potenziale amicizia, avanzando delle premature richieste d’intimità. Sono quelle persone che tengono al telefono per ore una persona che conoscono poco, oppure una volta ottenuto il numero di telefono, cominciano a chiamare tutti i giorni a qualsiasi orario.
Lo stesso discorso vale per l’aspetto affettivo della relazione : è meglio evitare all’inizio confidenze troppo personali (es: “la settimana scorsa ho preso seriamente in considerazione l’idea di suicidarmi”) .Questo genere di confidenze fatte ad conoscente, possono solo spaventare e/o imbarazzare.

La migliore immagine che puoi dare è essere te stesso
Molte persone con una brillante vita sociale devono combattere contro la sensazione di “sentirsi soli anche in mezzo ad una folla”. Se anche tu, conosci un sacco di gente ma continui a sentirti solo, è perché instauri con gli altri dei rapporti solo superficiali.
Smetti di fingere di essere la persona che gli altri si aspettino che tu sia ,e fatti notare per quello che sei, è il mezzo migliore per trasformare dei conoscenti in amici.

Non essere troppo critico
Alcune persone respingono gli altri, adottando inconsapevolmente un atteggiamento troppo rigido e critico. Tendono ad aspettarsi troppo nelle relazioni con gli altri e ad avere una concezione idealizzata dell’amicizia : di conseguenza, vengono facilmente delusi. Devi imparare ad essere più tollerante e non pretendere dagli altri più di quanto non ti possano dare: dopotutto non esiste l’amico perfetto.

Trovati un hobby
Avere un hobby è un ottimo modo per ampliare i tuoi interessi e per incontrare persone con quello stesso interesse.

Ricordati sempre che la solitudine esiste solo nella tua testa, la qualità delle tue relazioni con gli altri dipende molto dal tuo atteggiamento psicologico.
E allora coraggio, vai avanti e stabilisci un contatto con le altre persone.

Foto: Simon Howdenphp

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2 commenti Un quesito importante: Tu ti senti solo ?

  1. azzurra scrive:

    ciao!
    ho la mia idea sulla solitudine…per me è un momento magico, la cerco sempre e quando mi capita mi sento molto serena, in realtà credo che la chiave sia lo stare bene con se stessi, se questo accade la solitudine è un momento di intimità e libertà prezioso, che oltrettutto fa un gran bene al rapporto di coppia, siamo animali sociali, ma necessitiamo della solitudite, per ritrovarci con noi stessi, io la vivo benissimo e quando non mi capita mi manca tanto…
    anche perchè non mi sento sola, sono con me stessa!
    forse la vera solitudine è perdere se stessi…
    non avere riferimenti dentro
    questa sarebbe una vera tragedia!
    grazie per la riflessione

  2. Natura360 scrive:

    Certo hai ragione la solitudine può essere anche terapeutica, ma attenzione ad non esagerare !

 

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