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Conosci i rischi connessi all’uso del computer ?

E’ risaputo che i lavoratori edili, meccanici, camionisti e tutti gli altri operai, in qualsiasi momento, possono ferirsi.
Nel peggiore dei casi gli operai possono anche ammalarsi a causa del proprio lavoro, rientrano infatti in questa categoria i cosidetti lavori usuranti.

Tuttavia, i posti di lavoro dei colletti bianchi sono da sempre considerati sicuri.
Questo oramai è diventato solo un luogo comune, i dipendenti che lavorano tutto il giorno davanti ad un terminale di computer espongono comunque la loro salute a dei rischi.
Questi tipo problemi di salute riguardano un’ampia varietà di settori professionali.
A causa dell’aumento di tale problematiche un numero significativo di ricerche sono state avviate per studiare i rischi.

Una ricerca molto interessante è stata avviata da Masayuki Tatemichi della “Toho University School of Medicine”.
Lo studio condotto dal Dr. Tatemichi ha evidenziato che su 10.000 lavoratori (l’età media era di 43 anni), 500 avevano problemi di visione periferica, mentre 165 avevano un principio di glaucoma.
Uno studio condotto a Bangalore, in India, ha evidenziato che gli ingegneri del software soffrono di: problemi alla vista, mal di schiena e altri disturbi muscolo-scheletrici.
Un altro effetto collaterale del lungo impiego del computer è anche l’aumento di peso.
L’aumento di peso in alcuni soggetti sembra essere l’anticamera della depressione, dell’ansia e dello stress.
Un altro studio avviato sulle scuole primarie e secondarie in Otago e Southland, in Nuova Zelanda ha rilevato che 2 su 3 degli amministratori, il 30% dei committenti e oltre il 50% degli insegnanti ha un qualche tipo di problema di salute legati all’uso del computer.

Eppure, sono stati pochi ad adottare qualsiasi misura di prevenzione per ridurre i rischi. Altri studi sono arrivati alle stesse conclusioni.

Anche se le persone erano a conoscenza dei problemi e la loro causa, la grande maggioranza non ha preso le giuste misure preventive.
Eppure uno studio giapponese dal Dott. Tetsuya Nakazawa di Chiba University ha concluso che l’utilizzo del computer per un tempo superiore alle cinque ore al giorno induce l’insorgere del mal di testa, dell’affaticamento, del dolore alle articolazioni, dellle spalle rigide e dell’insonnia.
Questi risultati sono stati coerenti nel corso di un periodo di tre anni.

La sindrome della visione da computer è un disordine della vista scatenata da un uso eccessivo del computer.
I sintomi sono secchezza degli occhi, mal di testa, visione offuscata, affaticamento della vista, mal di schiena e alle spalle.

Per alleviare i disturbi di visione si suggerisce agli utenti del computer di prendersi delle pause regolari.
Durante le pause è importante chiudere gli occhi per qualche minuto.
Inoltre è importante distogliere lo sguardo dal computer a guardare un oggetto in lontananza, almeno ogni quindici minuti.

Per il dolore alla schiena e altri problemi muscolari, si suggerisce di alzarsi ogni ora, e muoversi per circa cinque minuti.
In questo modo la circolazione fluisce meglio e i muscoli delle gambe e dei piedi sono più ossigenati.

Una persona dovrebbe essere seduto almeno a 50 cm di distanza dallo schermo se si tratta di un 17 pollici, con lo schermo al si sotto degli occhi.
La sedia deve essere confortevole e deve garantire una posizione eretta con i piedi saldamente poggiati a terra, inoltre è importantissimo non accavallare mai le gambe, quando si è suditi.

Le aziende devono sostenere il loro personale, consentendo le pause necessarie, fornendo le aree di lavoro salubre, ed educare i lavoratori sui rischi e le misure che si possono adottare per risolverle.

In quest’ambito – come in altri ambiti della sicurezza sul lavoro – la legge di riferimento è, l’art. 175 del decreto legislativo n. 81 del 2008.
Proprio riguardo al lavoro al computer, l’articolo 175 del decreto legislativo n. 81 afferma chiaramente:

In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l’interruzione […], il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.

Foto: Gregory Szarkiewicz

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3 commenti Conosci i rischi connessi all’uso del computer ?

  1. Daniele scrive:

    Una precisazione: non è corretto affermare che «in quest’ambito – come in altri ambiti della sicurezza sul lavoro – la legge di riferimento è e resta la 626 del 1994, nonostante i recenti aggiornamenti dell’Agosto 2007».

    Il decreto legislativo n. 626 del 1994, infatti, è stato integralmente abrogato dal decreto legislativo n. 81 del 2008 (ai sensi dell’art. 304, primo comma, lett. a)).

    Quindi il riferimento finale all’art. 54 della vecchia normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro va sostituito col riferimento all’art. 175 del decreto legislativo n. 81 del 2008, il cui terzo comma contiene un disposto del tutto identico a quello citato nell’articolo.

  2. Natura360 scrive:

    Grazie della doverosa precisazione ho corretto la notizia con i riferimenti indicati.

 

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