Produrre meno rifiuti con i detersivi alla spina

Produrre meno rifiuti con i detersivi alla spina
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Negli ultimi tempi, non si sente parlar d’altro che del problema italiano dei rifiuti e del loro smaltimento, divenuto ormai ingestibile.

In quest’articolo voglio invece parlare di una delle soluzioni più geniali ed ecologiche che potrebbe risollevare le tasche degli italiani e soprattutto che eliminerebbe tonnellate di plastica dalle discariche, abusive e non, da mari e fiumi (perchè si sa che gran parte del materiale non biodegradabile finisce nei bacini per alimentare le ormai famose “isole di spazzatura”!).



Questa soluzione è rappresentata dai detersivi alla spina, in polvere o liquidi, erogati direttamente in flaconi da 1, 2 e talvolta 5 litri, riutilizzabili per i successivi “rifornimenti”.

Il procedimento è molto semplice: basta acquistare, solo la prima volta, uno dei suddetti contenitori; scegliere il tipo di detergente desiderato (detersivo per piatti, per bucato, per pavimenti,etc.), tutti, o quasi, di derivazione naturale e non petrolchimica e, dunque, ecologici e di alta qualità; premere il pulsante di avvio sul distributore ed attendere che l’erogazione finisca automaticamente.

Successivamente la macchina stamperà il codice a barre identificativo del tipo di prodotto scelto e si potrà andare a pagare direttamente alle casse.

In questi anni la pratica di spillare i detersivi si è diffusa a macchia d’olio in tutta Italia, seguendo i modelli del Nord Europa, e ora è possibile trovare questo servizio in diversi punti vendita, dai grandi ipermercati quali Auchan, Ipercoop, Panorama e Crai, ai distributori al dettaglio.

Una delle prime iniziative lanciate sul mercato è stata quella di “Mille Bolle Point”, nata dall’idea ecologica di alcuni imprenditori del nord Italia ed ora diffusa in tutto il Paese attraverso vari punti vendita in franchising.



I vantaggi dei detersivi alla spina sono tangibili in tutti i sensi, infatti alcuni distributori, come quello di Panorama a Roma, indicano in un pannello elettronico la quantità di prodotto erogato da quando è stata installata la macchina e quanta CO2, energia e rifiuti sono stati risparmiati.

Basta pensare che per ottenere 100 Kg di plastica occorrono circa 80 Kg di petrolio e la realizzazione di 3 contenitori di plastica per detersivi (quantità minima che si trova in ogni abitazione) ognuno di 73 gr circa, implica il dispendio di 402 gr di Anidride Carbonica, 4,38 KWh di energia e 717 litri d’acqua, un bene preziosissimo che non dovrebbe essere sprecato in questo modo.

Per le nostre tasche il risparmio viene dettato dal fatto che non siamo più costretti a pagare ogni volta il contenitore, l’imballaggio, l’etichetta e la tassa CONAI per il riciclaggio e lo smaltimento.

Per chi volesse trovare il punto vendita più vicino di seguito ci sono i collegamenti alle diverse aziende che forniscono il servizio.

Fonte: www.sacambiente.it consulenze ambientali.



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