Proteine vegetali: ecco le migliori fonti

Proteine vegetali: ecco le migliori fonti

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Esistono molti falsi miti sulla dieta vegetariana e vegana. Il più diffuso è che sia una dieta sbilanciata e non completa soprattutto dal punto di vista delle proteine. Un secondo falso mito è invece quello che i vegetariani e vegani per consumare proteine debbano necessariamente ingozzarsi di semplici legumi. Esistono però tantissime fonti di proteine vegetali che vi stupiranno sia per apporto proteico sia per gli altri eccellenti nutrienti che in se racchiudono.

L’alga spirulina ancora poco conosciuta ed utilizzata nelle preparazioni alimentari, non solo è molto ricca di amminoacidi facili da assimilare ma anche interessanti proprietà anticancro. Ne è sconsigliata però l’assunzione a chi soffre di patologie legate al malfunzionamento della tiroide.

Tra gli alimenti vegetali più ricchi di proteine e più simili, per quanto riguarda la forma a quello che siam abituati a mangiare come onnivori ci sono il tofu ed il tempeh. Entrambi sono dei derivati della soia ma il primo è una sorta di formaggio ricavato dalla cagliatura del latte di soia mentre il secondo è rappresentato da dei panetti ottenuti dalla soia fermentata. Il primo contiene 11 grammi di proteine ogni 100 grammi mentre il secondo 18 grammi per 100 grammi di alimento.

Anche tra i cereali sono da segnalare particolari specie particolarmente proteine. Una su tutte la quinoa, un cereale che cresce spontaneamente sulle Ande, che contiene ben 9 amminoacidi e che non a caso viene chiamato il cereale degli sportivi.

Nel mondo dei semi ed in particolari dei semi oleosi, si annidano tante piccole perle proteiche, semi ricchi di nutrienti utili anche per la nostra bellezza. Ci sono almeno tre tipi di semi che possiamo introdurre nella nostra dieta per fare il pieno di amminoacidi ma anche di fibre e Sali minerali. Essi non fanno bene solo dal punto delle proteine ma sono anche dei preziosi alleati contro lo sviluppo dei radicali liberi e più in generale rispetto alle patologie legate all’invecchiamento. Tra essi ci sono i semi di chia ma anche quelli di lino, di zucca e di girasole.

Anche frutta e verdura possono essere delle eccellenti fonti di proteine. Gli spinaci per esempio, oltre ad essere un’ottima fonte di calcio come tutte le verdure a foglia verde, contengono un grandissimo quantitativo di proteine nell’ordine di 5 grammi ogni 100 grammi di spinaci crudi e 2-3 grammi se la verdura viene lessata. Anche le albicocche secche sono molto nutrienti in questo senso nell’ordine di 5 grammi di proteine ogni 200 grammi di prodotto. Le potete unire a mandorle ed altri semi per uno spuntino proteinco e sfizioso, ma attenzione a non eccedere sono estremamente proteiche.

Chi desidera diventare vegetariano o vegano deve procedere per gradi. Si comincerà eliminando la carne rossa, si procederà quindi a eliminare quella bianca. Si continuerà riducendo pian piano anche gli apporti di proteici derivanti da uova e lattici, questi ultimi particolarmente deleteri per il nostro organismo. Contemporaneamente potete iniziare ad introdurre gli alimenti proteici sopra elencati in maniera equilibrata e varia. A questo punto eliminare anche latte e uova non sarà di certo un problema.




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