Abbronzarsi con frutta e vegetali

Abbronzarsi con frutta e vegetali

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Anche quest’anno l’estate sta arrivando e come sempre l’abbronzatura è il pallino di milioni di persone e l’esposizione al sole diventa eccessiva, spesso però il i raggi ultravioletti presi tra le 12 e le 16 del pomeriggio, sono quelli più pericolosi per cancri, eritemi e allergie alla pelle.

Come bisogna fare allora?

Ecco qualche piccolo eco-consiglio per prendere tutto il sole che volete, senza turbare la pelle e abbronzarvi secondo natura! In spiaggia o in montagna gli amanti della tintarella potranno farsi aiutare da alimenti che contengono molta vitamina E (potente antiossidante naturale capace di ritardare il processo d’invecchiamento e di disidratazione delle cellule) e betacarotene, sostanza precursore della vitamina A, di origine vegetale che, quando l’organismo lo richiede, si trasforma in vitamina A.

Gli alimenti che contengono queste vitamine e che favoriscono la produzione di melanina, sono carote, spinaci, albicocche, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori e albicocche!

  • In testa alla classifica ci sono le carote che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A.
  • Al secondo posto salgono gli spinaci che, a pari merito con il radicchio, presentano circa 500 microgrammi.
  • Al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni.

Per quanto riguarda gli orari di esposizione al sole, prediligete le ore che vanno dalle 9 alle 12 di mattina e quelli che vanno dalle 16 alle 19 del pomeriggio. Forse ci vorrà più tempo per abbronzarvi, ma almeno avrete tutelato la vostra pelle!

Invece, per le creme solari è meglio se usate una protezione adatta a voi e in questo un buon dermatologo vi può consigliare per il meglio!

Un consiglio: non mettete assolutamente olio abbronzante durante le prime esposizioni solari e soprattutto evitate di fare troppe lampade, perchè alla lunga possono essere deleterie.

Godetevi il sole dell’estate, cercando la salute e il benessere del corpo, senza esagerare.

Tanoressia, la malattia di chi vuole troppa tintarella

Sapevate che esiste anche una dipendenza da abbronzatura? Qualche tempo fa vi avevamo parlato di come prendere la tintarella con metodi naturali, rispettando la vostra pelle e la vostra salute.

Ebbene, c’è chi invece, nemmeno con tutte le raccomandazioni del mondo, rinuncia ad avere l’abbronzatura a tutti i costi.

E’ arrivata a colpire 3 italiani su 10, la tanoressia (tan=abbronzatura + anoressia), identificata come un disturbo psichico dovuto ad una errata percezione del proprio corpo.

Come l’anoressico non si vede mai abbastanza magro, così il tanoressico non ritiene mai di essere sufficientemente scuro, questo eccesso può portare alla dipendenza da abbronzatura.

In questo campo l’Italiano, più accorto, è in controtendenza rispetto al resto d’Europa ed infatti ben il 71% è convinto della necessità di utilizzare creme protettive, il restante 29% rifiuta l’idea di una abbronzatura attenta.

L’identikit tracciato dal Gruppo Italiano di foto dermatologia della Società italiana di dermatologie e venereologie, che ha condotto una indagine su 4000 persone, mostra una donna magra, tra i 16 ed i 40 anni, residente al nord, disidratata per la dieta e per l’eccessiva esposizione al sole.

Ovviamente i risultati sono:

  • INVECCHIAMENTO CUTANEO
  • ARROSSAMENTI
  • ERITEMI
  • USTIONI
  • MELANOMI MALIGNI
  • CARCINOMA IN VARIE FORME

8000 sono i casi che ogni anno in Italia presentano tumori alla pelle di cui l’80% è imputabile ad una cattiva esposizione ai raggi UV.

L’approccio a questa patologia è consigliato sia in ambito psicologico che dermatologico.

Perciò non diventate dei maniaci dell’abbronzatura, e come per qualsiasi elemento della vita, abbiate equilibrio.




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